Vision about Connected City

L’obiettivo è promuovere un nuovo servizio di mobilità sempre più condivisa, assistita, sicura ed ecologica, che integri la mobilità pubblica e diminuisca il tempo che ogni singolo cittadino dedica alla guida.

La sua adozione dipenderà dalla capacità della società civile di aderire ad una nuova mobilità, non più legata al possesso del bene ma al servizio. Questo cambio di paradigma si porta dietro una rottura non solo nel mercato (l’auto diventa una commodity mentre la tecnologia e i dati avranno sempre più il sopravvento) ma anche nella società: un salto culturale che preveda il progressivo distaccamento dallo status symbol legato al possesso dell’autoveicolo verso una concezione di mobilità intesa come servizio, che sfrutta l’immenso potenziale dell’infrastruttura tecnologica e il monitoraggio dei dati a servizio della collettività nel suo insieme.

Per questo motivo  Torino ha deciso di accettare la sfida ed entrare nel settore della “mobilità as a service”  che raggiungerà un valore di mercato di 7 trilioni di dollari entro il 2050 (secondo uno studio di Intel e Strategy Analytics).

Questo porta con se in aumento di competenze sul nostro territorio, creazione di posti di lavoro, ma anche in servizi più inclusivi: maggiore mobilità a persone con disabilità, ad anziani, a giovani e bambini, e molto altro ancora che oggi non siamo ancora in grado di immaginare.

Qual è il nostro obiettivo?  Una mobilità condivisa che affianchi la mobilità pubblica e elimini le auto di proprietà sulla nostra città. Zero emissioni, zero incidenti, zero consumo di suolo.