Chi è Links Foundation

La Fondazione LINKS è una Istituzione senza scopo di lucro

Opera a livello nazionale ed internazionale nell’ambito della ricerca applicata nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, con specializzazione sulle scienze politecniche sia dell’informazione e delle telecomunicazioni, sia delle scienze territoriali e ambientali.

LINKS è consapevole dell’elevata qualità del capitale umano, che in questi anni si è formato ed è cresciuto all’interno dell’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB) e dell’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione (SiTI), trovando nella creazione e potenziamento di reti territoriali e internazionali un efficace fattore moltiplicatore dell’innovazione.

LINKS mira alla valorizzazione costante del personale della Fondazione che, insieme a modalità e strumenti (quali start-up e spin-off, protezione dell’IP ed innovazione tecnologica), permetta loro di agire in modo integrato al fine di proporre soluzioni efficienti ed efficaci ai problemi attuali e futuri di una società sempre più complessa e dinamica.

Ambito:

È molto ampia l’offerta di servizi di mobilità per persone che non presentano particolari esigenze di assistenza. Numerose applicazioni web-based supportano l’utente verso la scelta del trasporto che meglio soddisfa le proprie necessità. Tali piattaforme digitali sono generalmente intuitive e trasmettono una percezione di efficienza, credibilità, risparmio economico e beneficio ambientale.

L’offerta di servizi per utilizzatori disabili è differente. Non sfrutta a pieno le potenzialità delle tecnologie ICT, né presenta soluzioni altrettanto accattivanti e personalizzabili. Inoltre,

non intercetta tutto il potenziale bacino di utenza in quanto rientra tipicamente nell’ambito di politiche di welfare, a sostegno dei soli cittadini disabili con limitate capacità di spesa.

Challenge:

LINKS Foundation è interessata ad analizzare la mobilità delle persone con disabilità nell’area metropolitana torinese, al fine di comprenderne lo stato dell’arte ed individuare miglioramenti ed innovazioni nella stessa, agendo soprattutto in campi quali l’accessibilità, la fruibilità del servizio ed il superamento della vulnerabilità da parte dell’utenza.

Il risultato atteso è una soluzione tecnico-organizzativa innovativa completa di una analisi di sostenibilità sociale (es., profilazione utenti compatibile con normativa EU, strategia di comunicazione mirata al superamento dello “stigma”), economica e finanziaria (es. tariffe differenziate) in grado di rispondere ad un’esigenza puntuale dell’utenza nell’area geografica di interesse.

Materiali:

Un apposito approfondimento sullo stato dell’arte del trasporto di utenza disabile da parte degli enti pubblici del territorio e delle principali relazioni in essere con i fornitori di servizio (privato, associativo, ecc.) sarà reso disponibile nelle settimane successive.

 

Contesto:

Sono di particolare interesse le idee e le soluzioni:

  • Compatibili con l’attuale ecosistema in essere (eventualmente diversamente organizzato);
  • Votate alla creazione di imprenditorialità sociale e, in generale, con ricadute occupazionali positive sul territorio;
  • Scalabili e replicabili in altre aree geografiche;
  • Attente alle esigenze dei minori;
  • Competitive rispetto a best practices nazionali e internazionali (è apprezzato un approccio orientato al benchmarking delle stesse);
  • Corredate da un MVP (Minumim Viable Product) o da prodotti (ad es. App accessibili) che ne dimostrino la fattibilità.

Alcuni esempi non esaustivi di risposte alla challenge:

  • Progetto imprenditoriale in grado di rispondere ad un’esigenza puntuale dell’utenza attualmente non soddisfatta nell’area geografica di interesse;
  • Car pooling con veicoli appositamente attrezzati, e formazione ad hoc del personale nel rapporto con l’utenza;
  • Ripensamento o arricchimento di App di navigazione personalizzabili ed accessibili con percorsi che tengano conto delle barriere architettoniche;

Criteri di partecipazione:

Viste le caratteristiche dell’utenza a cui si rivolge il progetto, ricopre particolare importanza un approccio basato su profilazione e dati, che consenta di porre in essere l’ottimizzazione economica di un servizio e la sua sostenibilità e superamento del paradigma assistenzialistico, nella più genuina ottica di social innovation.

Allo stesso modo sono particolarmente apprezzate anche soluzioni che immaginano servizi innovativi e moderni che amplino l’offerta del territorio, supportate da soluzioni tecnologiche presentate in forma di MVP o di prodotto in un certo stadio di execution.

In collaborazione con:

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