All Posts By

echoadmin

Marco Vicentini | CNA Giovani

By | Uncategorized | No Comments

Città connesse e imprese connesse: la sfida della nuova mobilità.

Creare le condizioni migliori affinché le imprese possano sfruttare al meglio le risorse del contesto urbano circostante, dando la priorità a quelle infrastrutture digitali poste a servizio dello sviluppo delle attività economiche e del benessere dei cittadini.

Questo è l’obiettivo centrale del nostro ragionamento: le soluzioni tecnologiche legate ai problemi della mobilità urbana dovrebbero essere costruite attorno alle imprese che abitano, producono e creano lavoro nelle città, impegnando non solo le istituzioni ma le stesse imprese in un serio percorso di trasformazione digitale.

Le tecnologie dei Big Data ci consentono di misurare molti aspetti relativi agli agglomerati urbani e di ottenere una chiara visione e interpretazione di quei fattori che influiscono sulla governance di una città: mobilità, ambiente ed efficienza energetica sono senza dubbio gli aspetti principali da monitorare.  Questa migliore e maggiore conoscenza dovrebbe consentire alle istituzioni di rendere più efficienti le risorse economiche e materiali e quindi di impostare meglio le politiche di sviluppo che rendono la città e le sue imprese più competitive.

L’impresa “connessa” dovrebbe essere un’impresa efficiente, tecnologica e sostenibile e le azioni connesse alla pianificazione di una nuova mobilità urbana dovrebbero puntare principalmente a questo obiettivo.

Non solo le città ma le stesse imprese che vi risiedono dovrebbero essere spinte e supportate ad adottare un nuovo approccio alla logistica, ai trasporti e agli scambi commerciali. L’utilizzo delle nuove tecnologie e dei dati può consentire, inoltre, alle imprese una migliore gestione degli scarti e dei rifiuti da magazzino. Insomma può consentire una considerazione diversa del rapporto con l’ambiente e con la comunità esterna.

 

 

 

Piero Boccardo | 5T

By | 5T

Connected cities mobility

In recent years, intelligent transportation system (ITS), aiming to provide innovative services relating to different modes of transport and traffic management and enable various users to be better informed and make safer, have been strongly developed. This is due expecially to technological enhancements and to an improving demand coming from users, public administrations and car manifacturers sharing a common strategy related to a mid term full vehicle connectivity.

From the industrial point of view, connected vehicles become the next big challenge for the automotive industry; infact, as reported by economic analysis, the market for in-vehicle connectivity is expected to reach 120 billion of euro by 2020. For automotive industry the starting point is represented by a market segment where they can pursue their own monetization model giving to the commercial fleets added value systems able to decrease fuel and timing costs through intelligent navigation, minimizing downtime through predicitve maintenance, better integrating their vehicles into their value chain by linking them to order management systems and other IT platforms; for private users, the connectivity ecosystem can enable different services such as intelligent routing, smart parking, maintenance, wheater driving interaction, road status, etc. (fig. 1).

Figure 1 – The connectivity ecosystem

Geographic information plays a crucial role in this connectivity ecosystem, relating the so called “driving environment” (all the data coming from outside the vehicle) to the “driving experience” (the data flows generated by the vehicle itself).

From the operational point of view different topics should be investigated; these topics can be grouped into three different sub domains:

  1. Acquisition, modelling, management, updating and sharing of road networks, ITS and vehicle generated data (encompassing both environment and driving experiences);
  2. Definition of algorithms, processing chains and data exchange formats enabling new mobility services related to connected vehicles;
  3. Setting up of a testbed useful to implement and validate input data, processing chains and enabled mobility services.

Project paradigms will be based on Open Source (OS) data and procedures and a fully crowdsourced approach both for data acquisition/updating and dissemination.

For the first subdomain, the different activities could ragard: analysis and benchmarking of the actual road transportation networks, both commercial and OS, available; analysis and implementation of a possible National OS transportation network  able to integrate all the road impedences generated at local level by different owners and concessionaries; analysis and benchmarking of the actual ITS related data, both proprietary and OS and both static and dynamic; acquisition by the endorsing companies of vehicle generated data both static and dynamic; analysis and bechmarking of the actual OS remotely sensed data useful for dynamic monitoring of environment conditions; implementation of a GEODB integrating all ITS related data into an OS transportation network; implementation of an OS webGIS platform for data sharing and dissemination both for the project Units and for the endorsing companies.

As far as the second sub domain is concerned, the different activities regards analysis, benchmarking and algorithm implementation of a set of possible data enabling innovative mobility services related to connected vehicles. In particular:  ITS data, OS digital maps, remotely sensed imageries and measurements and mass market positioning systems.

For the third subdomain, two different activities are envisaged: definition of a testbed, in collaboration with the local companies, where implementing milestones gained in the different activities related to subdomains 1 and 2 and eventually, testing and validation of the milestones gained in the different activities ralated to sub domains 1 and 2.

Fulvio Faraci | Metroconsult

By | Uncategorized

Vision about Connected City

  • Connected City deve soddisfare la gerarchia dei bisogni e necessità della città, città intesa come entità o essere complesso, che in quanto tale ha una sua gerarchia di bisogni ed aspettative analoga a quelle di un essere umano, gerarchia teorizzata da Abraham Maslow nella sua piramide di gerarchizzazione dei bisogni.
  • Una Città connessa «intelligente» deve quindi utilizzare i dati, le tecnologie digitali ma anche (se non soprattutto) i cittadini e le loro interazioni sociali (digitali e non) per soddisfare la propria gerarchia di bisogni.
  • I Big Data, l’analisi di dati provenienti da attori diversi (aziende, industrie, enti pubblici) presenti sul territorio nonché i dati provenienti dall’interazione fra le persone diventano un elemento fondamentale per evidenziare trend, «sentiment» e quindi sentire il livello di soddisfacimento del Needs della città stessa e prevederlo.
  • Elementi essenziali da considerare sono sono da un lato l’impatto tecnologico, quale ad esempio la disponibilità e la capacità di analisi di grandi (Volume) quantità di dati real time (Velocity) per dare risposte in tempo reale ai bisogni emergenti o il «merging» di dati  eterogenei (Variety) ma anche (se non soprattutto) l’impatto sociale e umano, quali ad esempio il trattamento dei Personal Big Data, quell’insieme di dati che gli individui generano attraverso i propri smartphone e che trasformano le persone stesse in sensori emotivi del territorio.
  • In questo senso il termine «Mobilità» deve essere inteso in senso ampio, inteso a soddisfare i bisogni della città a livello funzionale, sociale e di attrattività.

Germano Paini | UNITO

By | Uncategorized

Vision about Connected City

La “città connessa” evoca un concetto che negli ultimi anni aveva attivato grandi energie creative e raccolto le più interessanti iniziative di innovazione per i territori: il concetto di smart city.

Dobbiamo riconoscere che il potenziale di questo concetto e la ricchezza delle progettualità messe in campo non hanno trovato lo sbocco desiderato.

Le nostre città non sono evolute nella direzione che auspicavamo.

La concettualizzazione e l’azione operativa sulla “città connessa” devono fare tesoro di quell’esperienza e degli aspetti che hanno limitato le opportunità di sviluppo delle città.

 

Vista in termini positivi la questione può essere affrontata con una rilettura della cosiddetta “smartness”, ossia della capacità di un ambiente o sistema di essere ‘smart,’ e del suo rapporto non tanto con la tecnologia applicativa, spesso separata dal layer sociale, quanto con i ‘dati’ e il rapporto degli ‘utenti’ con questi.

La “smartness” sviluppa la sua valenza paradigmatica attraverso la funzione connettiva; la funzione adattiva e la funzione predittiva

La prima e la seconda funzione sono già conosciute anche se, come dimostrano le difficoltà delle progettualità pregresse, non pienamente considerate e sviluppate in passato.

La terza è del tutto originale nelle logiche ‘smart’ e offre grandi prospettive future.

 

La funzione connettiva si basa sulla centralità dei processi di connessione fisica e logica, tecnica , socio-tecnica e sociale che caratterizzano la nostra società. Nella declinazione legata ai dati poggia sulla interconnessione tra sistemi e dispositivi, tra dispositivi e persone, e tra persone e persone attraverso i dispostivi (e i sistemi).

La funzione adattiva ‘usa’ la connessione tra sistemi, dispositivi e persone per essere ‘senziente’ (sensing) e per consentire l’attuazione (actuating) di trasformazione nei comportamenti dei soggetti che interagiscono nei sistemi socio-tecnici.

La funzione predittiva che poggia sulla ‘capacità’ delle macchine di imparare dai dati, offre nella prospettiva dello sviluppo della Intelligenza Artificiale, grandi opportunità che dall’interpretazione dei fenomeni (anche attraverso l’individuazione di pattern non conosciuti) possono condurre alla della conoscenza necessaria alla definizione di nuove policy per la città e per i territori in grado di intercettare, e così rispondere ai bisogni, e/o arginare le problematiche emergenti.

 

Così i dati diventano fondamentali non solo per raccogliere informazioni sul comportamento e sullo stato dei fenomeni sociali, nell’ottica di promuovere il cambio dei comportamenti, ma diventano fondamentali per la loro capacità di favorire la costruzione di un’adeguata interpretazione dei fenomeni grazie all’emergere di pattern interpretativi non prevedibili a priori, e di svolgere un’azione di supporto alla ‘predizione’ dei comportamenti per definire le politiche e gli interventi necessari.

 

Va poi evidenziato che la nuova frontiera che l’uso dei dati mette a disposizione non può e non deve trascurare che i progetti che limitano i soggetti che agiscono nel campo dell’innovazione sono destinati a pagare pesantemente questo vincolo auto-imposto. Gli attori dell’innovazione sono sempre più ‘plurali’. Nuovi soggetti si affiancano e interagiscono con le Imprese, la Pubblica Amministrazione, le Università, gli Innovatori, ecc. portando conoscenza, sensibilità, e istanze, nuove e sempre più ricche. Non far mancare ancora una volta, come è stato fatto in passato, questa consapevolezza è la sfida prioritaria delle nostre migliori iniziative.

Paola Pisano | Comune di Torino

By | Uncategorized

Vision about Connected City

L’obiettivo è promuovere un nuovo servizio di mobilità sempre più condivisa, assistita, sicura ed ecologica, che integri la mobilità pubblica e diminuisca il tempo che ogni singolo cittadino dedica alla guida.

La sua adozione dipenderà dalla capacità della società civile di aderire ad una nuova mobilità, non più legata al possesso del bene ma al servizio. Questo cambio di paradigma si porta dietro una rottura non solo nel mercato (l’auto diventa una commodity mentre la tecnologia e i dati avranno sempre più il sopravvento) ma anche nella società: un salto culturale che preveda il progressivo distaccamento dallo status symbol legato al possesso dell’autoveicolo verso una concezione di mobilità intesa come servizio, che sfrutta l’immenso potenziale dell’infrastruttura tecnologica e il monitoraggio dei dati a servizio della collettività nel suo insieme.

Per questo motivo  Torino ha deciso di accettare la sfida ed entrare nel settore della “mobilità as a service”  che raggiungerà un valore di mercato di 7 trilioni di dollari entro il 2050 (secondo uno studio di Intel e Strategy Analytics).

Questo porta con se in aumento di competenze sul nostro territorio, creazione di posti di lavoro, ma anche in servizi più inclusivi: maggiore mobilità a persone con disabilità, ad anziani, a giovani e bambini, e molto altro ancora che oggi non siamo ancora in grado di immaginare.

Qual è il nostro obiettivo?  Una mobilità condivisa che affianchi la mobilità pubblica e elimini le auto di proprietà sulla nostra città. Zero emissioni, zero incidenti, zero consumo di suolo.

Massimo Lapucci | Fondazione CRT

By | Uncategorized

Vision about Connected City

In uno scenario globale che prevede 30 miliardi di dispositivi connessi alla rete entro il 2020, i Big Data saranno una leva strategica in tutti gli ambiti della società. La crescente importanza dei dati rappresenta quindi una sfida per tutti gli attori del nostro territorio, una sfida che non possiamo permetterci di rinviare, soprattutto se consideriamo che il Digital Economy and Society Index 2018 confina l’Italia al 25 posto in Europa nell’ambito della digitalizzazione.

In questo contesto, Connected City si configura come un’importante opportunità per potenziare e connettere le eccellenze pubbliche e private già presenti sul nostro territorio, valorizzando l’anima sperimentale che ha sempre caratterizzato la nostra città.

La collaborazione con Talent Garden si sviluppa in coerenza con tre obiettivi principali delle future Officine Sud delle OGR, la cui apertura è prevista per fine anno:

  • creare un polo dell’innovazione in grado di attrarre startup europee, imprese e investitori attraverso programmi di accelerazione residenti realizzati con acceleratori statunitensi in stretta connessione con fondi di venture capital;
  • favorire l’accesso delle piccole e medie imprese a competenze e tecnologie nell’ambito degli Smart Data grazie alla collaborazione con il Politecnico e l’Università di Torino;
  • mettere i big data al servizio della filantropia, creando il primo centro europeo dedicato a questo settore in collaborazione con la Fondazione

In un mondo in cui più del 50% della popolazione risiede nelle metropoli, diviene fondamentale il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. In questo contesto, i Big Data, gli algoritmi predittivi e l’intelligenza artificiale saranno elementi chiave per rispondere al meglio alle nuove esigenze della società e alle più importanti sfide globali da affrontare.

Siamo felici che le OGR siano la casa da cui prende avvio il progetto Connected City e Torino la città in cui TAG ha deciso di sviluppare questa prima sperimentazione.